
«Ora tu pensa:
UN PIANOFORTE.
I tasti iniziano. I tasti finiscono.
Tu sai che sono ottantotto, su questo nessuno può fregarti.
Non sono infiniti, loro.
Tu, sei infinito, e dentro quei tasti infinita è la musica che puoi fare.
Loro sono ottantotto.Tu sei infinito.Questo a me piace.
Questo lo si può vivere.

Ma se io salgo su quella scaletta e davanti a me si srotola una tastiera di milioni di tasti, milioni e miliardi di tasti, che non finiscono mai e questa è la vera verità, che non finiscono mai e quella tastiera è infinita, se quella tastiera è infinita allora su quelal tastiera non c’è musica che puoi suonare.
Ti sei seduto sul seggiolino sbagliato: quello è il pianoforte su cui suona Dio.Cristo, ma le vedevi le strade?Anche solo le strade, ce n’era migliaia, come fate voi laggiù a sceglierne una, a scegliere una donna, una casa, una terra che sia la vostra, una paesaggio da guardare, un modo di morire?Tutto quel mondo, quel mondo addosso che nemmeno sai dove finisce e quanto ce n’è.
Non avete mai paura, voi, di finire in mille pezzi solo a pensarla, quell’enormità, solo a pensarla?
A viverla...»[Alessandro Baricco – Novecento, un monologo]
Indebitamente copiato da
qui.Tanto per rendere l'idea. Solo questo.Che poi a me Baricco non piace, ma Zeroboy mi è simpatico..
per chi nn conoscesse "novecento" di Baricco,puo' ricordare il bellissimo film "IL PIANISTA SULL'OCEANO" di giuseppe tornatore,tratto proprio da "novecento".